Restauro mobile laccato del 1700

Il mobile ad angolo a doppio corpo in abete si presentava ricoperto di uno spesso strato di vernice giallo-marrone applicata con uno speciale pennello in modo da dare un effetto di finta venatura;anche le superfici interne erano state completamente coperte con della vernice bianca.

  

 

Nella prima fase dell'intervento di restauro si è provveduto a togliere il primo strato superficiale di vernice, con questa operazione è riaffiorata la decorazione originale composta di un fondo nero, delle decorazioni a "rocaille" ocra e dei medaglioni posizionati sulle lesene e sulle specchiature delle ante dove erano inserite delle stampe acquerellate In questo modo il mobile prendeva corpo e poteva essere classificato come un valido esempio di angoliera in "arte povera" della metà del XVIII sec. di area veneta. 

 

     

Le singole parti erano tuttavia molto degradate: sulle lesene le decorazioni di tralci, frutta , alberi e chiome di foglie, pur rimanendo visibili, avevano perso di leggibilità, di integrazione nel contesto della decorazione. Molto gradevoli erano i quattro medaglioni con scenette di genere agreste prese probabilmente dal repertorio dell'incisore Remondini.

     

La grande scena sull'anta della parte bassa del mobile presentava una grossa lacuna nell' incisione superiore che un precedente restauro aveva cercato grossolanamente di nascondere. Purtroppo per l'anta della parte superiore nulla si era salvato.

     

I due corpi del mobile, pur essendo della medesima natura ed epoca, erano, come si dice in gergo, "sposati".
(Se si guarda alla fotografia finale si può facilmente verificare l'unione delle due parti:
l'impronta decorativa è ovviamente la stessa: stesso fondo e composizione dei decori, ma alcuni dettagli come la greca intorno ai medaglioni e la modanatura delle cornici
alla base dei due corpi rivelano come l'origine dei due pezzi sia separata).

   

L'intervento di restauro vero e proprio ha interessato tre specialità diverse:
- l'intervento del restauratore ligneo che ha ricostruito parti di modanature mancanti e i piedi del mobile
procedendo all'inserimento di due piedi torniti nella forma di cipolle schiacciate
come probabilmente erano in origine;
- il restauratore di carta che ha dovuto integrare la grossa lacuna sull'anta
della base del mobile e curare la ricostruzione del disegno;
- il restauratore di dipinti
che ha ripristinato, senza alterare, la leggibilità delle miniature e delle decorazioni.

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